In foto Basilico SAT 24020
La peronospora del basilico, causata dall’oomicete Peronospora belbahrii, è una delle malattie più temute per questa coltura, capace di compromettere gravemente la produzione e la qualità delle foglie. Negli ultimi anni, la ricerca ha individuato nuovi ceppi di questo patogeno, sollevando domande sulla loro effettiva presenza in Italia e sulle implicazioni per la resistenza varietale.
L’Origine delle Nuove Razze di Peronospora belbahrii
Recenti studi scientifici hanno evidenziato la presenza di nuove varianti di Peronospora belbahrii in diverse parti del mondo. Una di queste è stata individuata in Israele nel 2015 e denominata “Knafo 3”, mentre un’altra, chiamata “Malawi”, è stata identificata in Africa nel 2017. Questi nuovi ceppi hanno mostrato la capacità di superare alcune delle resistenze genetiche precedentemente sviluppate nelle varietà di basilico, rendendo necessaria la ricerca di nuove strategie di difesa.
La Situazione in Italia
Attualmente, in Italia non ci sono dati pubblicati che confermino la presenza di due ceppi distinti di Peronospora belbahrii, anche se alcune evidenze preliminari potrebbero suggerire differenze nelle varianti presenti. Gli studi condotti nei campi prova hanno mostrato che le varietà resistenti reagiscono con una maggiore ipersensibilità, il che comporta la formazione di necrosi ma senza sporulazione. Questo significa che, con le infezioni naturali, i materiali resistenti mostrano una buona risposta, limitando la diffusione della malattia.
Il Ruolo della Resistenza Genetica
La resistenza genetica è uno strumento fondamentale per la gestione della peronospora del basilico. A differenza di alcune varietà sviluppate con strategie di piramidazione genetica che garantiscono una copertura più ampia, le nostre varietà hanno una resistenza derivante da fonti americane e si caratterizzano per una reazione di ipersensibilità. Questo permette di contenere la malattia, ma senza impedire del tutto la comparsa di sintomi visibili. È quindi importante associare l’uso di varietà resistenti a strategie di difesa integrata, come trattamenti preventivi e buone pratiche agronomiche.
Conclusioni
Mantenere alta l’attenzione sulla peronospora del basilico è essenziale per prevenire potenziali emergenze fitosanitarie. Il monitoraggio costante, il miglioramento genetico e l’adozione di buone pratiche agronomiche restano le migliori strategie per garantire la produzione di basilico di alta qualità. Per questo motivo, varietà come SAT 24020, Zeus e Diamante rappresentano un’ottima scelta per chi cerca un basilico produttivo e di qualità, capace di limitare la diffusione della malattia. Tuttavia, è fondamentale continuare ad applicare trattamenti fitosanitari mirati per ridurre il rischio di attacchi e preservare la sanità delle coltivazioni.
Riferimenti
- Ben-Naim Y., Weitman M. (2022). Joint Action of Pb1 and Pb2 Provides Dominant Complementary Resistance Against New Races of Peronospora belbahrii (Basil Downy Mildew). Phytopathology, 112(3), 595-607. [DOI: 10.1094/PHYTO-02-21-0065-R].
- McGrath M. T. (2024). Sweet basil cultivars resistant to downy mildew evaluated under open field conditions. Crop Protection, 184, 106815. [DOI: 10.1016/j.cropro.2024.106815].